TRANSAPPENNINICA 2026

20 / 21 /22 giugno : VILLA MINOZZO – MARINA DI MASSA

PROGRAMMA

Sabato 20 Giugno 2026 : tappa 1 VILLA MINOZZO – LIGONCHIO (km 42 – disl. +1900m.)

Ore 6,45 : Ritrovo presso il Conad “Le Colline” in via Rosa da Luxemburg n°1 a Reggio Emilia . I partecipanti sono pregati di caricare le bici sul carrello e il propio bagaglio sul furgone di assistenza. Possibilità di effettuare la colazione al bar (di solito molto “trafficato” a quest’ora) restando nei tempi tecnici stabiliti.

Ore 7,45 Partenza x trasferimento in autobus a Villa Minozzo (circa 50 minuti)

Villa Minozzo

Da Villa Minozzo (q. 680) inizia la Transappenninica 2026, con un prologo su asfalto raggiungeremo la Rocca di Minozzo dove, parcheggiate le mtb, saliremo in cima x la foto di gruppo, un breve cenno di storia e una degustazione di formaggio parmigiano reggiano con aceto balsamico. (Ingresso a offerta libera)

Minozzo (q 780 – km 4,500)

Da Minozzo si comincia a “fare sul sero” ! Con una lunga salita, in buona parte su asfalto, raggiungiamo la Big Bench 335 ( q.1230 – km 14)

Coriano – Fosso della Valle
Torricella Trail
Big Bench 335

Il tracciato continua ora su una discesa single-track all’interno della pineta del Monte Torricella portandoci al paese di Febbio, si sale quindi a Rescadore ( q.1140 – km 17) dove ai piedi delle funivie del Monte Cusna sono presenti diversi bar e ristoranti, un’altra possibilità x un ristoro è il rifugio di Pian Vallese (q.1290) situato lungo il percorso qualche km + avanti. Con diversi sali-scendi si raggiunge la strada forestale che sale dal paese di Civago ( q 1460 – km 23.700) ; ora ci sono due possibilità : percorso soft tutto pedalabile su strada forestale, oppure avventurarsi sul percorso hard tratto molto panoramico ma con una salita molto ripida , 500 metri di bici a spinta e qualche altro trabocchetto. In caso di maltempo questo tratto è da evitare.

tratto di bici a mano (500 m.)
Passo della Volpe ( q.1815 – km 25,500)
Il Passone (q.1847 – km 27.500)

i due percorsi si incontrano al Passo di Lama Lite ( q. 1780). I rifugi Battisti e Bargetana (Q 1740 – km 30) possono essere un punto ristoro prima di affrontare la lunga discesa verso Ligonchio ; su strada forestale per chi vuole stare tranquillo (percorso soft) oppure seguendo il percorso hard ( in questo caso non tanto hard) con le discese Glenda e S-line.

scendendo dal Passone a Lama Lite (rifugio Battisti)

A Ligonchio di sotto (q.921 – km42 ) termina la prima tappa. Pernottamento , cena e prima colazione presso l’albergo Rifugio dell’ Aquila.

Ligonchio

Domenica 21 Giugno 2026 : tappa2 LIGONCHIO – CAMPORGIANO ( km 40 disl. +1600)

Transappenninica 2016 : la partenza bagnata dal Rifugio dell’Aquila (Ligonchio)
Tr.2016 : Rifugio Rio Rè

Sperando che il tempo sia più clemente di quello del 2016, da Ligonchio (q 921) si sale al Passo Pradarena (q1570) . Due possibilità : La prima su asfalto per km 5,4 poi su pista forestale , la seconda su asfalto per 3,6 km poi strada forestale e sentiero. ( questa opzione prevede un tratto di bici a spinta e un incremento del dislivello di150 metri e di lunghezza di 3,3 km circa.

Passo Pradarena

Dal Passo Pradarena su forestale (cai 00) si raggiunge il vicino Passo di Cavorsella (q.1505 – km9) dove il sentiero si impenna costringendoci ad alzare l’assistenza del motore e anche a spingere la bike. Superato questo “chilometrino” il sentiero rimane in quota offrendo scorci panoramici sulle Alpi Apuane e sulle principali vette dell’Appennino. Il sentiero è in diversi punti scavato e con i pedali si va a toccare il terreno . Un altro problema è causato da una frana che costringe a fare una deviazione salendo sul monte Scalocchi (q.1727); il punto + alto del percorso odierno. Questo tratto, nonostante tutto, “bucolico” termina alle pendici del Monte Tondo (q.1690 – km 14,500) dove inizia una lunga discesa fino al ristoro posto al Passo Tea (q.955 – km 20).

passaggio autunnale tra monumentali faggi contorti

*Al Passo di Cavorsella è prevista una variante x evitare questo tratto “bucolico” ma impegnativo . Seguendo questa variante, tutta pedalabile, si rientra nel percorso principale poco prima del Passo Tea . Quì sono presenti i resti di un antico ospitale e il nostro ristoro autogestito (gnocco, salumi, formaggio ,pasta fredda, frutta…) Per il caffè proseguendo con una piccola deviazione dal tracciato si può raggiungere Colle Argegna (santuario Madonna della Guardia) oppure perdersi alla ricerca del bar nelle viuzze del borgo di Giuncugnano.

Dopo Giuncugnano il tracciato segue la Via Matildica del Volto Santo; antichi selciati attraversano borghi e ponti a schiena d’asino

Piazza al Serchio (N.B dietro la locomotiva c’è una fontana)

Da Piazza al Serchio (q,520 – km 30) dopo un breve tratto asfatato si sale alla fortezza delle Verrucole. Per entrare bisogna lasciare la bicicletta nei pressi della cassa e pagare il biglietto.

Fortezza delle Verrucole (q700 – km 34)

Usciti dalla fortezza mancano pochi km all’arrivo ,si scende nella valle del Serchio x poi risalire al paese di Camporgiano e poco oltre all’agriturismo Borgo Biaia (q.600 – km 40). Posto tranquillo con una bella vista sulla Pania di Corfino (ci siamo saliti in cima nella transappenninica 2022) . Cena ,pernottamento e prima colazione.

Agriturismo Borgo Baia

Lunedì 22 Giugno 2026 : tappa 3 – CAMPORGIANO (Borgo Biaia) – MARINA DI MASSA (km 62 disl. +1500) ( km 44 disl. +1450 percorso Hard)

Lasciato Borgo Biaia in breve raggiungiamo la valle del torrente Edron e successivamente il Lago di Vagli . * IL LAGO DI VAGLI si è formato in seguito allo sbarramento del torrente tramite la costruzione della diga idroelettrica. Le acque del lago salendo di livello arrivarono a nascondere del tutto alcuni borghi. Lo svuotamento del bacino gestito da Enel era previsto per quest’anno ma con un ennesimo rinvio è destinato a essere vuotato nell’estate del 2027. Questo permetterà di far riemergere il paese fantasma di Fabbriche di Careggine i cui resti non sono più visibili dal 1994 (anno dell’ultimo svaso) e a noi di organizzare una nuova escursione….

Costeggiando le rive del lago arriviamo al paese di Vagli di Sotto ( km 11 – q.690 – BAR) attraverseremo il Ponte Morandi, il Ponte “tibetano” e la Diga per poi intraprendere la prima salita, molto ripida (in stile Apuano) che ci porta al paese di Careggine (km 19 – q.900 BAR) posto sul cucuzzolo di un crinale si può ammirare forse il più bel panorama della Garfagnana.

Careggine

Si prosegue prevalentemente nel bosco seguendo il sentiero dei mulini ,segnato molto bene nei primi km poi molto abbandonato ; con qualche dubbio di essere sul sentiero giusto si prosegue fino a raggiungere il paese di Vianova (km 24 – q.1090). Con un po’ di stupore seguiamo un sentiero tabellato come il Sentiero di Assisi (?)che attraversa più volte una pista da sci (?) . Dopo la Maestà del Tribbio il sentiero attraversa alcuni prati con rustici cancelli (3) da aprire e chiudere e in discesa arriviamo a trovare l’asfalto in località Porreta (km 27 -q.950) . Quì il sentiero di Assisi si perde e seguendo una strada comunale scendiamo nella valle della Turrite Secca poco oltre il Lago di Isola Santa (transapp. 2022 – km 35 – q.610 – BAR) . Da questo punto si segue la strada asfaltata in direzione di Massa (ci sono diverse gallerie ed è bene portare le luci)

segnavia sentiero di Assisi
Rifugio Città di Massa

Un punto ristoro potrebbe essere il Rifugio Città di Massa ,appena fuori dalla nostra traccia , ma ben segnalato . Scendendo si tagliano alcuni tornanti su sentiero poi raggiunto il paese di Antona si prende a dx un sentiero in discesa che ci porta nella valle del Torrente Frigido in località Canevara. 12 km all’arrivo… attraversiamo il centro di Massa con un po’di caos cittadino poi costeggiando il torrente Frigido arriviamo alla sua foce. Marina di Massa (km 62). Come da tradizione anche questa 22° Transappennica finisce in spiaggia (bagno Fassoni) bagno in mare, doccia , cena …..

ciclabile nel parco del Frigido

Variante percorso Hard Al lago di Vagli attraverseremo i ponti sul lago in ordine opposto : Diga, ponte “tibetano” e ponte Morandi. * ìl Ponte Morandi o meglio “la passerella” Morandi è stata costruita non da Gianni (il cantante) ma dall’architetto Riccardo Morandi autore anche del viadotto autostradale Polcevera di Genova crollato alcuni anni fa… Prima di attraversare una “toccatina” mi sembra obbligatoria Da Vagli di sotto (km 11 – q.690 -BAR) si sale al paese di Vagli di Sopra (km 13 – q.740) quì inizia la strada marmifera (via Vandelli) per il Passo Tambura . Essendo Lunedì le cave di marmo sono aperte e occorre prestare attenzione ai mezzi pesanti in transito.

valle dell’Arnetola

Con più si sale con più la pendenza aumenta e in alcuni punti è necessario spingere la bici . Dal km 18 (quota 1170) al km 21 (Passo Tambura quota 1620) ci sono 3 chilometri ; Per percorrere questo tratto Guido e Giordano hanno impiegato 1 ora e 45 minuti ! Questo è il tempo da battere… Dal passo Tambura inizia una lunga discesa con diversi passaggi esposti, non è una discesa divertente anzi si fà forse più fatica che in salita ma siamo nel cuore delle Alpi Apuane e il paesaggio è unico.

A Resceto (km 27 – q.500 – BAR) termina la discesa impegnativa, ritroviamo la strada asfaltata che seguiamo . A Canevara (km 38 – q.100) si ritorna sul percorso principale . Massa (piazza Aranci km 38 – q.64) , ciclovia del Frigido , Marina di Massa (km 44)

  • Prima di intraprendere questa “avventura” in mtb è essenziale una preparazione adeguata ma soprattutto và usata la testa … Come descritto diverse parti del tour presentano passaggi tecnici e/o esposti e in alcune parti del percorso c’è da spingere la bici. Obbligatorio l’uso del casco e bici in perfette condizioni con pneumatici adatti all’uso in fuoristrada.

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