ANELLO DEL CAVALBIANCO

scritto da claudio iori creato Tuesday, 23 May 2017. pubblicato in Escursioni

foto storica : Tour del Cavalbianco 2002

DOMENICA 21 MAGGIO , FOTORACCONTO ANELLO DEL CAVALBIANCO : Partecipanti 25/27 - Km 30 - Dislivello +1200 - Partenza e arrivo a Cerreto Alpi ( q960) - Punto + alto : Passo Pradarena (q 1579)

FOTO COPERTINA : Immagine di un'escursione intorno al Monte Cavalbianco nel lontano 2002.  Anche allora le foglie non mancavano..... L'ambiente è sempre stato " selvatico", con sentieri poco o per niente frequentati dai biker di allora.   Off Road era avanti....; il giro ripetuto per alcuni anni vedeva la partenza e l'arrivo a Ospitaletto di Ligonchio e prevedeva una grigliata finale gestita dal "mitico" Rollo!

FOTO 1 : La partenza da Cerreto Alpi sapientemente guidati da Renato.  SETTE CASE. Sette case addossate e nient'altro: Più due strade di sassi, un cortile che chiamano piazza, e uno stagno e un canale, e montagne fin quanto ne vuoi. (Silvio D'Arzo)

FOTO 2  DISTRAZIONE FATALE : Dopo 3 km di salita e 200 metri di discesa termina il giro del "Pantera" con una stupida caduta che gli ha lasciato diversi segni sul corpo.  Nella foto è curato dal veterinario del paese: pantera- veterinario mi sembra giusto...

FOTO 3 GUADO DEL RIO ACQUA BIANCA : cadere qualche metro prima sarebbe stato il top x il fotoreporter

FOTO 4 VERSO IL PASSO DEL LUPO : Una pausa di riflessione sulla lunga, ripida salita che dal guado di Rialbero porta al Passo del Lupo

FOTO 5 IRON-WOMAN : tra i 25/27 partecipanti (solo la Lucia, forse, sa quanti eravamo) anche qualche giovane promessa e due nuove ragazze che forse non rivedremo più; perché francamente il giro non era dei più facili...

FOTO 6 PRATI DEL MONTE : Una giornata splendida ha reso ancora più bello questo luogo che madre natura ha creato x il piacere degl'occhi

TRA LE ANTICHE BORGATE DI VETTO E LE CASCATE DEL TASSARO

scritto da claudio iori creato Monday, 01 May 2017. pubblicato in Escursioni

TRA LE ANTICHE BORGATE DI VETTO E LE CASCATE DEL TASSARO

Sabato 29 Aprile 2017

Lasciate le auto in prossimità del Mulino idraulico di Chichino (q300) cominciamo a pedalare e a prendere quota su una panoramica strada asfaltata che offre bei scorci sulla valle dell'Enza. Nonostante l'orario (sono da poco passate le 14) il clima è piuttosto fresco, in particolare nei tratti in ombra; questo favorisce in parte il nostro ritmo di pedalata con un Maurizio in grande forma a fare l'andatura. Lambiamo il paese di Vetto e proseguiamo, sempre in salita e sempre più ripida, ora pedalando su mulattiere e su antiche vie lastricate; Qui "Wan de Mauri" trova il modo di rompere contemporaneamente un raggio e la catena.  Perdiamo un po' di tempo x ripristinare il mezzo e per ricompattare il gruppo che si era diviso in due .  Toccata quota 770 (il punto più alto del percorso di oggi) praticamente alle sorgenti del Rio Tassaro affrontiamo una discesa che ci porta a raggiungere il borgo di Spigone (q676) dove effettuiamo una sosta x un pezzo di torta e x qualche foto tra somari, oche, pavoni e interessanti edifici medievali articolati a scalare lungo il pendio. Riprendiamo poi il "viaggio" e scendiamo fino a guadare il Rio Tassaro nei pressi del Mulinaccio, seguiamo lo stradello che sormonta di pochi metri il fondo della stretta valle e poi salendo su asfalto arriviamo al borgo di Pineto (q685) con altri bei edifici in sasso, case a torre e una meridiana che ormai in ombra sembra ricordarci che è meglio continuare....Una bella discesa ci riporta a guadare il Rio Tassaro prima di raggiungere il borgo di Scalucchia (q 473) con strutture murarie ed elementi costruttivi asportati dal vicino castello: una pregevole scultura (leone rampante) in arenaria simbolo della famiglia dei Da Padule. Oltrepassato l'abitato una ripida discesa su sentiero (non tutta ciclabile) ci porta alla suggestiva cascata del Rio Tassaro, stretta in una gola tra pareti di arenaria ricoperte da una fitta vegetazione. Purtroppo oggi il Rio non porta una grande quantità di acqua !  Un sentiero che costeggia il piccolo corso d'acqua ci riporta in breve al Mulino di Chichino dove il  Rio Tassaro confluisce nel Tassobbio e dove si trova il nostro punto di partenza. Oggi abbiamo percorso 30 km e superato 1050 metri di dislivello in un piccolo ambiente (la valle del Tassaro)  molto verde e impreziosito dalla presenza di  questi piccoli, antichi, borghi.  Per Raffaele è stato il giro più bello che ha fatto, per il sottoscritto è una bella soddisfazione...

Hanno Partecipato : Claudio, Maurizio, "il Due", "Gp", Stefano, Daniele, Raffaele e Paolo F.

 

E BIKE

scritto da claudio iori creato Tuesday, 28 March 2017. pubblicato in Escursioni

E BIKE

L'uscita di oggi aveva due scopi ben precisi : provare la TREK POWERFLY 5 FS (e-bike) gentilmente fornita da Cicli Corradini e provare x intero la prima tappa della prossima Transappenninica da Vignola a Montese; 58 km e 1800 metri di dislivello.    Per un tratto di questo percorso mi farà compagnia Guido con una bici tradizionale (a pedalata muscolare).   Consigliato da Andrea Corradini decido di partire qualche km più avanti perché , secondo la sua esperienza, con una batteria da 500w non sarei riuscito a percorrere l'intero tragitto senza una ricarica.    Io non ho la gamba dei giorni migliori, però ho una e-bike da provare su un percorso che ho già fatto, a tratti , in diverse uscite; Oggi ho l'opportunità di ricucirlo !

La Trek powerfly FS5 è pronta, la batteria è carica e io ancora di più !!      Lascio la macchina alla fine dell'asfalto presso l'antica Pieve di Trebbio, azzero con calma il monitor della e-bike e il Garmin, scatto qualche foto....concedendo a Guido qualche minuto di vantaggio.      Mi prometto di ridurre l'assistenza al minimo e di fare tutto il giro in modalità ECO per risparmiare la batteria e per fare lavorare le mie gambe.     Parto, con una salita su sterrato transito sotto i Sassi di Roccamalatina: singolari spuntoni di roccia che escono da un paesaggio collinare. Vedendo queste ardite rocce mi viene spontanea una considerazione: con questa bici da 22/23 kg il bici-alpinismo o la "stiupid-bike" come noi la chiamiamo è meglio scordarsela... Con un occhio costante sulle tacche che indicano il livello di carica della batteria mi avventuro su sterrati e single-trek con anche alcuni ripidi strappi che, con l'aiuto del motore, oggi diventano divertenti.  Nei pressi del cimitero di Zocca, circondato da secolari castagneti, "muore" il primo led : ho percorso 10,5 km e superato 500 metri di dislivello.  Proseguo e affronto due discese dove ho modo di valutare il comportamento delle sospensioni; ero abbastanza scettico sulla validità di una forca ad aria. In passato ne ho avuta una e non mi sono mai riuscito a trovare il giusto equilibrio: troppo dura sulle piccole asperità se aumentavo la pressione, troppo molle e rischio di fine corsa se diminuivo la pressione di gonfiaggio.... La forcella montata su questa bike (una Rockshox ad aria con 130mm di corsa) mi ha positivamente stupito, non si può certo bere un caffè al di sopra di essa però ho avuto la senzazione di avere sempre il controllo del mezzo.   Al km 24 saluto Guido che torna alla partenza per recuperare l'auto e saluto anche il secondo led che si spegne dopo aver superato 933 metri di dislivello. Davanti ai miei occhi un panorama stupendo che esalta le cime del Monte Cimone e del Corno alle Scale abbondantemente ricoperte di neve; in un posto così bello non si sente la fatica! le gambe continuano a girare insieme al motore, poi arrivo in un tratto molto ostico che mi costringe a scendere dalla sella e a spingere la mtb; la modalità spinta del sistema motore Bosch mi viene in aiuto, tenendo premuto l'apposito tasto il motore fa avanzare la bici a "passo d'uomo". Bella idea !    Proseguendo entro nella stretta valle del Rio Canali, qui il sole non entra e un venticello gelido consiglierebbe di uscirne alla svelta ma, anche con una e-bike si fora ! Perdo un bel po' di tempo ( abituato ai tubeless ho perso un po' di pratica) per trovare e togliere due piccole spine e  x sostituire la camera d'aria. Riparto e cerco di aumentare il ritmo per recuperare il tempo perduto, ho la necessità di rientrare a casa x una certa ora: mi sono dato una finestra di tempo x questa uscita e ci voglio stare dentro.     Al km 40 e con 1400 metri di dislivello superati, sempre in modalità eco, si spegne il terzo led ; Ora mancano pochi km alla meta ma il percorso si impenna e ricordo che, con la bici tradizionale, in alcuni punti ero sceso e spinto la mtb a mano.. Mi scordo l'ansia x la batteria e aumento il livello di assistenza passando dal 50% di assistenza della modalità eco al 120% della modalità tour, con il risultato che la bici accellera con + facilità diventando ancora più divertente!    In un attimo arrivo a Montese provando anche qualche sentiero a caso... Ho percorso 45 km e superato 1500 metri di dislivello, mi sono stancato il giusto (non ho voluto sfruttare troppo il motore) ma sono molto contento.  L'unico rimpianto è di non aver consumato tutta la batteria! Ma ormai sono  pronto e convinto a passare ad un mezzo del genere e allora avrò modo di rifarmi....

TRANSAPPENNINICA 2017 : ISCRIZIONI APERTE

scritto da claudio iori creato Sunday, 05 March 2017. pubblicato in Escursioni

Sassi di Roccamalatina

Giovedì 9 Marzo presso il Centro Sociale Rosta Nuova, ore 20.30, cena (tortelli cappelletti secondo...) , presentazione e apertura iscrizioni x la 13° Transappenninica. Prenotazione obbligatoria (costo 20 euro)

17-18-19 GIUGNO 2017: TRANSAPPENNINICA 2017

L'itinerario proposto per questa edizione ci porterà da Vignola a Montecatini, come sempre. con un percorso il più possibile Off Road.  Affronteremo questi tre giorni di mtb ad un ritmo di marcia tranquillo per poter meglio osservare l'ambiente che ci circonda; Tuttavia, per superare i 5600 metri di dislivello e i 170 km per compiere l'intera attraversata si presuppone un discreto allenamento da parte del biker partecipante e considerato i percorsi proposti (il più possibile off road) una bici perfettamente in ordine.

Le iscrizioni sono aperte e si chiuderanno il 15 Maggio o al raggiungimento di 25 partecipanti. è possibile iscriversi versando la somma di 100 euro (come acconto) il Giovedì sera dalle ore 21,30 presso la sede di Off Road (centro sociale Rosta Nuova in Via Medaglie d'oro della Resistenza - Reggio E.) oppure per i residenti fuori città contattando telefonicamente Guido Bonilauri  -3317651768                                     La spesa complessiva è fissata in : 310 euro x i soci -340 x i non soci.  La quota comprende: 2 mezze pensioni in albergo, i ristori rustici lungo il percorso, doccia e cena alla fine della 3 tappa , il trasferimento da Reggio alla partenza di Vignola ed il rientro in autobus da Montecatini a Reggio.  Sono previsti 2 furgoni di appoggio x il trasporto dei bagagli e per i ristori lungo il percorso.

Ulteriori informazioni, orari e programma dettagliato prossimamente su questo sito oppure contattando  Claudio 3282599706

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